PROTESI
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| Cosa sono le protesi | |
| L’ancoraggio | |
| I vantaggi | |
Cosa sono le protesi Le protesi possono essere parziali e totali. Le protesi parziali o infoltimenti sono consigliati a persone con calvizie molto estese o con notevoli diradamenti, che intendono riavere quantità e densità di capelli pari a quelli originali. Sottigliezza, traspirabilità, trasparenza, flessibilità, sono le qualità che le contraddistinguono. La gradualità dell’infoltimento, unita alla qualità dei capelli (naturali di treccia) e a un accurato taglio, consentono di ottenere risultati estetici di notevole pregio. Le protesi totali per alopecie permanenti sono concepite secondo le stesse metodiche delle protesi parziali, tenendo in considerazione l’importanza del calco del paziente. Sono in genere costituite da una membrana sottilissima che consente traspirabilità e flessibilità. Tecnici specializzati eseguono le misurazioni della calvizie del paziente, ne analizzano la forma e costruiscono il calco. Prelevano un campione di capelli del paziente e in équipe ne studiano l'immagine in proiezione. Sulla finta cute vengono quindi innestati, uno a uno, i capelli naturali, che sono per colore, organicità e struttura identici a quelli del paziente. L’inserimento è effettuato seguendo l’inclinazione naturale dei capelli per consentirne naturalezza e movimento. La protesi viene poi rifinita con materiali che ne consentano una semplice manutenzione e una lunga durata nel tempo. La durata della protesi è estremamente soggettiva, ma mediamente trascorrono circa 3-4 anni, prima che il capello perda in resistenza e colore. Per assicurare la durata media, sono fondamentali la cura e l’uso. Personale specializzato consiglia l’uso di prodotti, dai balsami alle protezioni solari, che preservano la lucentezza e la naturalezza del capello. |
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| L'ancoraggio L'ancoraggio delle protesi tricologiche ha diverse opzioni: dai tradizionali bioadesivi alle resine, dalle microgocce alla tessitura. Gli impianti protesici fissati in tessitura sono concepiti con una doppia tecnica di lavorazione membrana/trama e vengono ancorati con un particolare sistema ai capelli residui, garantendone la semipermanenza e quindi una reale autonomia. Pellicole, bioadesivi, resine, colle medicali, sono tutti dermatologicamente testati, anche in presenza di ferite aperte. Non causano dunque irritazione alla cute e non hanno limiti nell’impiego, essendo portabili in ogni attività, anche sportiva, dal nuoto al tennis. La protesi può rimanere ancorata anche 20-30 giorni, ma per motivi puramente igienici è consigliato rimuoverla per eseguire un’accurata pulizia. La naturalezza dei capelli innestati sull'impianto permette di lavarli e acconciarli a proprio piacimento, anche utilizzando gel, lacche, schiume. Naturalmente è richiesta un'attenzione scrupolosa al taglio iniziale e periodico che il personale Baldhouse, altamente specializzato, esegue in un clima di totale cordialità e discrezione. |
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| I vantaggi A differenza delle parrucche, le protesi tricologiche integrano la capigliatura ancora presente. Devono pertanto essere prodotte con una tipologia di capello identico alla persona che andrà a indossarla; colore, calibro, ondulazione dei capelli, consentiranno un'integrazione ottimale che passerà totalmente inosservata. Le protesi sono inoltre prodotte su misura, rispettando quindi le dimensioni della calvizie. Il taglio e l’acconciatura delle protesi viene decisa insieme alla persona interessata attraverso uno studio specifico dell’immagine del soggetto e rispettando i desideri di quest'ultimo. L'ancoraggio è in genere molto più sicuro delle parrucche, poiché viene attuato attraverso bioadesivi anallergici, resine o pellicole trasparenti, che consentono di portare la protesi in tutte le situazioni senza rischio che possa staccarsi. L'uso di protesi garantisce inoltre al paziente la possibilità di tornare alla situazione originaria, o passare a un’altra soluzione come l’autotrapianto, senza trovarsi segni a livello epidermico. A fronte di un cambiamento d’immagine troppo significativo e immediato possono essere pianificati degli interventi protesici per gradi, che prevedano un infoltimento progressivo o, nel caso si scegliesse di passare a un autotrapianto, un diradamento altrettanto graduale. |
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