Scalp reduction

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Scalp reduction

La riduzione del cuoio capelluto
La riduzione di Frechet
La tecnica dei palloncini

La riduzione del cuoio capelluto

La riduzione del cuoio capelluto è conosciuta anche come riduzione dello scalpo, scalp-lifting, lifting del cuoio capelluto o riduzione tonsurale. Il candidato ideale dovrebbe presentare nella zona posteriore una cute facilmente sollevabile in pieghe. In questo caso l’area di cute rimossa sarebbe considerevole. Se la zona calva o diradata è ampia, rimane una tecnica valida se associata al micro-autotrapianto, perché la preventiva riduzione del cuoio capelluto permette al successivo trapianto di concentrarsi su una zona di minore ampiezza, e dunque di ottenere una maggiore foltezza o di ridurre il numero di sedute necessarie a ottenere l’infoltimento desiderato. L’intervento si esegue in anestesia locale, associata a una blanda sedazione per i più emotivi. La durata è di circa un’ora e la dimissione è immediata. Nell’area di intervento ci sarà una sutura visibile per 7-14 giorni, che comunque può essere agevolmente coperta dai capelli circostanti.
La riduzione di Frechet

Unitamente alla riduzione dello scalpo si sente anche parlare di una variante chiamata “riduzione di Frechet”, impiegata per ridurre le calvizie particolarmente estese. Il nome deriva dal suo ideatore, il chirurgo francese Patrick Frechet. L’intervento si serve di uno speciale ausilio, detto appunto “estensore di Frechet”, che viene posizionato chirurgicamente sottocute, ed è quindi invisibile. In circa un mese, sfruttando la grande elasticità del cuoio capelluto, avvicina le zone provviste di capelli, rendendo poi la calvizie facilmente riducibile tramite le normali tecniche di lifting o riduzione.
La tecnica dei palloncini

La tecnica dei "palloncini" è impiegata per espandere il cuoio capelluto provvisto di capelli al fine di aumentarne la superficie. Successivamente le zone espanse verranno congiunte dopo aver asportato la porzione calva. I "palloncini", tecnicamente espansori cutanei che vengono inseriti sotto il cuoio capelluto, sono in realtà dei cuscinetti, usualmente di silicone, perfettamente biocompatibili e “gonfiabili” attraverso un’iniezione di soluzione fisiologica. E' una tecnica valida, usata di frequente da parte della chirurgia plastica ricostruttiva per il trattamento delle ustioni. Per la calvizie risulta però disagevole, sia per il numero delle sedute di “gonfiaggio” (fino a 10), sia per il disagio estetico rappresentato dalla temporanea deformazione del cuoio capelluto durante l’intero periodo del trattamento (circa 2 mesi). Presenta inoltre costi molto elevati, in ragione del numero degli interventi da effettuare (inserimento, rimozione e riduzione).
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