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Autotrapianto con tecnica STRIP

Autotrapianto con tecnica STRIP

Le fasi dell'intervento

Il prelievo

Evitare lo spreco di innesti significa assicurare al trapianto la massima resa possibile in termini di numero di capelli. Il prelievo consiste nell'asportazione di una sottile losanga di cuoio capelluto dalla regione occipitale, sopra la nuca, dove i capelli non vengono intaccati dal DHT. La zona del prelievo viene poi suturata. La sottilissima cicatrice residua, nascosta tra i capelli, è già pressoché invisibile subito dopo l'intervento.

Lo slivering

La striscia di cuoio capelluto prelevata viene suddivisa in tante "fettine" sottilissime (slivering). Per non danneggiare i bulbi, molto delicati, il taglio si esegue attraverso l'ausilio di microscopi all'avanguardia, specifici per questi tipi d'intervento. Le “fettine” vengono ulteriormente divise in porzioni contenenti da 1 a 4 capelli. Gli innesti ricavati corrispondono alla naturale disposizione dei capelli sul cuoio capelluto, che sono infatti organizzati in follicoli di 1-4 capelli.

La preparazione delle unità follicolari

Autotrapianto con tecnica STRIP

Gli innesti follicolari devono avere dimensioni molto precise in base alle esigenze personalizzate del singolo caso. Il selezionamento delle microstrisce viene eseguito in transilluminazione. Questo approccio permette di ottenere innesti molto ridotti, quasi privi di epidermide, da trapiantare in incisioni sottili per ottenere una densità molto alta e una più elevata percentuale di attecchimento.

Le microincisioni

I microinnesti di capelli, opportunamente preparati, vengono inseriti in piccolissime incisioni, effettuate sul cuoio capelluto con delicate lame che vengono impiegate anche per la chirurgia corneale. Si tratta di una fase chiave dell'intervento: in questo momento, infatti, viene stabilita la densità necessaria di ciascuna area, l'inclinazione del capello e la dimensione delle microincisioni in rapporto al tipo di innesto che sarà poi posizionato al loro interno. Perché la scomparsa dei piccoli segni post-operatori si riduca a pochi giorni, è richiesta una perfetta congruenza tra la lama e la dimensione degli innesti, congruenza garantita dalle lame corneali Sharpoint, molto più piccole e sottili di una normale lama da bisturi.

L'impianto

Le unità follicolari composte da un solo capello vengono posizionate preferibilmente nella linea anteriore della fronte per dare un spetto naturale e “non operato”. Le unità composte da 2 o 3/4 capelli fanno da contorno o vengono trapiantate nelle altre aree da infoltire. Il posizionamento degli innesti avviene con lo strumento e la tecnica microchirurgica. La precisione in questa fase ci consente di ottenere una percentuale di crescita dei capelli trasferiti vicina al 100%.

La fase di impianto e il posizionamento degli innesti richiede infatti abilità, ritmo e concentrazione. Solo il continuo allenamento ha permesso all'equipe di Baldhouse di aumentare il numero di capelli trapiantati in una singola sessione.
Sempre più frequentemente vengono eseguiti trapianti ad alta densità, con trasferimento di 2000-4500 unità follicolari, corrispondenti a 6000-8000 capelli. Spesso è però sufficiente trapiantare 3000- 4000 capelli per ottenere un ottimo risultato.
E' possibile perciò proporre al paziente una o più sessioni, secondo la necessità, con una pianificazione strettamente personalizzata del trattamento volto a ottenere un risultato ottimale nel minore tempo possibile.

Il decorso post-operatorio

Il centro Baldhouse garantisce al paziente il recupero più rapido possibile.
La medicazione consiste in una sottile benda elastica simile a quella da tennista, per mantenere una compressione omogenea nella zona di prelievo per 12 ore.
Grazie alla qualità dell'intervento, l'area trapiantata non necessità di alcuna copertura. Uno spray (grafcyte), che viene fornito al paziente, continua l'azione di idratazione nelle ore successive.

Attualmente la maggior parte dei pazienti può tranquillamente riprendere il lavoro dopo uno o due giorni, poiché non rimane traccia evidente dell'intervento. Nei calvi i minimi segni scompaiono in circa una settimana, ma fin dai primi giorni sono riconducibili a quelli di una comune dermatite. Già il giorno successivo all'intervento è possibile fare lo shampoo con un prodotto disinfettante, mentre in seguito è sufficiente che il prodotto sia di buona qualità.

I capelli trapiantati cadranno completamente dopo un mese dall'intervento, la causa è il segnale di fine ciclo, che i follicoli ricevono quando vengono trasferiti che determina l'espulsione di capelli in crescita e l'inizio di una nuova produzione.

I capelli ricomincieranno a crescere in modo normale a partire dal terzo mese

Il risultato estetico di un inervento di autotrapianto sarà visibile dopo 6 mesi e migliorerà sensibilmente nell'arco di 1 anno.

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